| Utilizzo del metotressato
per i malati di Crohn:
Nuova iniziativa di A.M.I.C.I.
Ecco
la lettera che l'associazione ha inviato all'Agenzia del Farmaco:
Genova,
5 febbraio 2007
Spett.le AIFA
Oggetto:
richiesta di estensione dell’impiego del METOTRESSATO alla
malattia di Crohn
Egregio
Dott. Martini,
la
nostra associazione raccoglie ammalati (più di cinquemila
soci) di colite ulcerosa e malattia di Crohn, la cui prevalenza
viene stimata in circa 150.000 unità.
Poiché
per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali - m.i.c.i. -
non esiste una terapia risolutiva, in assenza di miglioramenti significativi
con le terapie standard, la nostra comunità medica ha cercato,
sulla base di una vasta letteratura scientifica ed esperienza internazionale,
altre strade. Il metotressato è una di queste.
Le
recenti disposizioni in materia di off-label negano la possibilità
dell’impiego del metotressato per la cura della malattia di
Crohn. L’efficacia di questa molecola risulta ampiamente provata
da studi nazionali ed internazionali, di cui ne allego una minima
parte.
Allego,
inoltre, una lettera del primario – Dott. Basilisco –
dell’UOC di Gastroenterologia, Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore
Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano.
La
richiesta dell’associazione A.M.I.C.I., pertanto, è
che venga esteso l’uso del metotressato anche per la malattia
di Crohn.
In
attesa di cortese riscontro, rimanendo a disposizione per ogni evenienza,
porgo distinti saluti
Il Presidente della Federazione A.M.I.C.I. Italia
Gianfranco
Antoni
ed
a seguire la risposta giuntaci pochi giorni fa:
Oggetto:
Richiesta di estensione dell’impiego del Metotressato alla
malattia di Crohn.
Egregio
Presidente,
in relazione
alla Sua lettera del 5 febbraio u.s., relativa all’oggetto,
si precisa quanto segue:
premesso che
la principale finalità che persegue la disposizione normativa
recata dall’art.1, comma 796, lett. z, della legge 296/06
(Finanziaria) è di prevenire l’abuso indiscriminato
di medicinali per indicazioni terapeutiche non valutate da parte
di organi regolatori nazionali o internazionali, si comunica che
è all’esame degli Organi istituzionali preposti un’iniziativa
che consenta di superare le apparenti ed iniziali difficoltà
attuative. In particolare, per prodotti che mancano di indicazioni
ufficiali per determinate indicazioni, pur esistendo un’ampia
letteratura che ne attesta l’utilità clinica, è
ipotizzabile una loro estensione su base bibliografica.
L’estensione deve comunque essere richiesta all’AIFA
dall’azienda titolare dell’autorizzazione al commercio
del medicinale.
Cordiali saluti.
Il Direttore
Generale
(Dr. Nello Martini)
Stiamo sollecitando le case farmaceutiche interessate
perchè facciano richiesta formale all'AIFA
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sul problema specifico? Scrivi a postmaster@amiciitalia.org
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