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International Meeting of Young People with IBD
Londra 17-20 agosto 2000
Anche quest’anno si è svolto l’annuale Meeting
dei Giovani con le IBD. La Federazione A.M.I.C.I. è stata rappresentata
da Marco Greco, Responsabile Giovani di Amici Lombardia,
delegato Efcca e membro della Commissione Infanzia e Giovani dell’Efcca.
Per il terzo anno consecutivo si è svolto il "Meeting
Internazionale dei Giovani con le M.I.C.I.", la manifestazione
che, ogni anno, si propone di far incontrare chi, all’interno
della propria associazione, diriga un gruppo giovani o si occupi
dei rapporti con l’estero, ed abbia un’età compresa
tra i 18 e i 30 anni. Dopo le precednti esperienze di Achen (Germania)
ed Amsterdam (Olanda), quest’anno il "gruppone"
si è ritrovato a Londra. Così ad accoglierli nei meandri
della underground della city, i rappresentanti delle 14 nazioni
presenti, hanno trovato "Loekie" (il leoncino arancione
mascotte del gruppo), fasciato dai colori della Union Jack, la bandiera
britannica.
Il record di partecipanti dello scorso anno è stato eguagliato
e, nonostante alcune defezioni dell’ultima ora, sono stati
circa quaranta i delegati presenti.
Sull’utilità di tale incontro ci siamo già
intrattenuti a lungo lo scorso anno, ma non è inopportuno
rammentare a chi legge che, al di là delle ovvie differenze
organizzative e culturali, lo scambio di conoscenze volto all’acquisizione
e all’insegnamento di nuove esperienze e attività è,
almeno per chi scrive, basilare ed imprescindibile.
Un’organizzazione, quella di questo Meeting, non facile e
che, nonostante la loro buona volontà, ha messo a dura prova
i nostri gentili ospiti: Sarah, Gary, Ian e tutti gli altri hanno
fatto del loro meglio ma, poiché non sufficientemente coadiuvati,
si sono trovati a fronteggiare con difficoltà alcuni imprevisti.
E’ necessario comunque ringraziarli poiché, senza di
loro, il Meeting probabilmente non si sarebbe svolto, e, ammettiamolo,
in fondo hanno "pagato" l’eccellente organizzazione
olandese dell’anno passato. In ogni caso, al di là
delle lamentele sulla sistemazione, sulla gestione delle necessità
"dietetiche" dei singoli, e, soprattutto, sulla discutibile
organizzazione dei workshop, che ha costretto il povero delegato
italiano a "spezzare" in tre tronconi la sua presentazione,
il Meeting si è rivelato ancora una volta molto utile.
Lo scambio di idee e consigli è stato, al solito, molto
fitto: non era raro discutere fino a tarda sera di "gruppi",
organizzazione, fund raising e tutto quanto gira intorno alla nostra
attività. Insomma, tralasciando le facili polemiche, il Meeting
si è, ancora una volta, dimostrato opportunità per
questi giovani di misurarsi con gli altri, per imparare e per insegnare,
e, magari, dare lezione di professionalità a chi, malgrado
gli ottimi risultati del passato, ancora non crede in questa iniziativa.
Potrei a questo punto scrivere al gentile lettore delle attività
delle singole Associazioni nazionali, o narrare delle attività
extrameeting che molti avevano apprezzato nell’articolo dell’anno
passato, ma lo spazio è limitato e, dunque, trovo più
utile fare un resoconto di ciò che realmente ha "scosso"
gli equilibri all’interno dell’Efcca: il cosiddetto
"Progetto CroCos".
Come qualcuno forse ricorderà il progetto CroCos nacque
lo scorso anno da una mia intuizione (lo ammetto: sono colpevole!):
esso ruota intorno all’idea di base che, in considerazione
del notevole carico di lavoro cui l’Efcca è soggetta,
si potrebbe sfruttare la competenza e l’abilità di
chi, nella propria associazione, si occupa delle tematiche inerenti
i cosiddetti "giovani adulti" (così piace definirli),
mettendole al servizio di un’organizzazione coordinatrice
di respiro europeo. In altri e più semplici termini: un gruppo
europeo di giovani che si proponga all’Efcca quale consulente
e che da questa possa ricevere delega per specifici incarichi. Il
tutto precisando che, sebbene a qualcuno possa diversamente apparire,
quella offerta all’Efcca non è una "trappola"
per indebolirla, ma una, forse l’unica di questi ultimi anni,
idea per potenziarne l’efficacia di intervento. L’idea,
che l’anno scorso aveva destato qualche curiosità,
quest’anno ha, lo scrivo senza gioia alcuna, creato uno "sconquasso"
che ha dell’inverosimile. A molti dei giovani adulti è
piaciuta, qualcuno ha addirittura azzardato qualche suggerimento,
qualcuno, anche , si è opposto. Insomma, la "dolce vita"
londinese dei delegati si è trasformata in un dibattito molto
acceso sul tema che, a fatica, è stato contenuto nell’ultima
sessione. In tale ultima sessione è stata molto apprezzata
la presenza, non certo passiva, di Rod Mitchell, presidente dell’Efcca.
Il risultato di questo gran parlare può apparire di difficile
lettura ad una prima analisi ma, almeno così sembra, può
essere di sicuro interesse: la proposta ha infatti cagionato "movimento".
Tale movimento non è stato solo il "brain storming"
degli ultimi due giorni, ma anche l’alterazione di alcuni
"equilibri politici" (può suonar male in un gruppo
di giovani, ma tant’è) che, presenti implicitamente
nell’Efcca, fino a quel momento nessuno si era sognato di
mettere in discussione. Questo accade quando una "cenerentola"
dell’Efcca (l’A.M.I.C.I.) prende una iniziativa che,
per la sua portata innovativa, spaventa chi da questi equilibri
traeva tranquillità. Ma, siamo seri: davvero tale idea è
stata così rivoluzionaria? Davvero esistono tali equilibri
all’interno dell’Efcca? La risposta alla prima domanda
deve essere un netto NO, quella alla seconda, tenuto conto che siamo
in una organizzazione di volontariato, forse è meglio non
conoscerla.
In ogni caso il progetto CroCos è stato presentato al direttivo
dell’Efcca durante l’annuale Meeting di Copenhagen.
La fase "diplomatica" non è stata semplice, ma
il progetto continua, molto lentamente, il proprio iter. Forse i
gruppi "giovanili" convinceranno le Associazioni di appartenenza
dell’utilità di tale progetto. E chissà, magari
l’A.M.I.C.I. raccoglierà un successo in sede Europea
che, in virtù del molto lavoro svolto in questi anni, non
pare fuori luogo auspicare.
Marco Greco
Delegato Italiano E.F.C.C.A.
Commissione Infanzia, Ad. e Giov.
Dalla newsletter NOI A.M.I.C.I.
Dicembre 2000
A.M.I.C.I. Lombardia
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