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Francia,
via un giorno festivo per aiutare i disabili
Da La Repubblica del 29 gennaio 2004 (dal corrispondente Giampiero
Martinotti)
Il governo francese inverte la rotta in tema di disabilità,
e vara una legge per garantire ai disabili “condizioni di
una vita autonoma degna”. Lo fa sopprimendo una festività,
manovra che dovrebbe portare nelle casse dello Stato 9 miliardi
in 4 anni. La legge entrerà in vigore nel 2005 e sarà
finanziata con 850 milioni all’anno.
Grazie alla soppressione di un riposo verranno devoluti 850 milioni
di euro l’anno
Varata la legge sulle "compensazioni ai disabili"
PARIGI - Una legge per dare ai portatori di handicap la speranza
di essere integrati nella società, come gli altri cittadini:
è l´obiettivo di un disegno di legge varato ieri dal
governo francese, che sarà in parte finanziato con la soppressione
di una giornata festiva, decisa dopo il grande caldo dell’estate
scorsa e già adottata. Un testo che mira ad assicurare «l´eguaglianza
dei diritti e le pari opportunità, la partecipazione e la
cittadinanza delle persone handicappate».
La vera novità è rappresentata dalla creazione di
un «diritto alla compensazione» per i disabili. Oltre
ai numerosi sussidi già esistenti, ne sarà creato
uno nuovo «per garantire le condizioni di una vita autonoma
degna», il cui obiettivo è di finanziare, in parte,
le spese legate direttamente all’handicap (per esempio, l’acquisto
di una sedia a rotelle o l´addestramento di un cane per i
ciechi). Si tratterà quindi di una prestazione versata in
base ai bisogni, ma calcolata in funzione del reddito del destinatario.
Inoltre, secondo punto importante, tutte le procedure amministrative
saranno semplificate e in ogni dipartimento sarà creata uno
sportello unico a disposizione dei disabili.
Le altre misure mirano invece a recuperare i ritardi accumulati
negli ultimi trent’anni. Le scuole dovranno essere attrezzate
per ricevere i disabili, che potranno essere accolti anche nelle
materne. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, le leggi attuali
sono disattese: le imprese con più di 20 dipendenti e i servizi
pubblici dovrebbero avere fra i loro dipendenti il 6 per cento di
handicappati, ma questo obbligo è disatteso da tutti. Il
disegno di legge varato ieri aumenta le penalità per le aziende
che non assumono handicappati, che alimentano un fondo speciale.
Infine, nuovi sforzi dovranno essere fatti per rendere accessibili
i luoghi pubblici: i trasporti dovranno essere in grado di accogliere
gli handicappati entro sei anni o dovranno formulare soluzioni alternative.
La legge entrerà in vigore l´anno prossimo e sarà
finanziata con 850 milioni all’anno. Questa somma verrà
raccolta grazie alla soppressione di un giorno festivo, che dovrebbe
consentire allo Stato di incassare 9 miliardi in quattro anni, in
parte destinati agli anziani e in parte ai disabili. Jacques Chirac,
che ha una figlia ricoverata in una casa di cura per malati mentali,
è sempre stato molto sensibile a questo tema, messo al centro
dell’azione governativa insieme alla sicurezza stradale e
alla lotta contro il cancro. «Penso da tempo - ha detto ieri
- che il posto dato alle persone handicappate in una società
è uno dei migliori testimoni dell’attaccamento ai principi
di uguaglianza e fratellanza. Troppo spesso, i disabili sono ignorati
e respinti ai margini della vita sociale». La Francia conta
3,5 milioni di handicappati, di cui 650 mila colpiti da problemi
psichici. Ogni anno vengono consacrati ai disabili 14 miliardi di
euro, ma negli ultimi 15 anni gli stanziamenti sono scesi dal 2,1
all’1,7 per cento del Pil.
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